mercoledì 25 marzo 2015

Wrong Century

Credo che di tanto in tanto, quando mi capiteranno sotto il naso, postero' su queste pagine anche tavole o strisce a fumetti, che mi sono particolarmente piaciute.
Non intendo commentare o fare analisi su quanto proporro', perche' credo che esse parlino gia' da sole, e molto meglio di quanto potrei mai fare io!
Dunque, iniziamo.




“Wrong Century” by Tomas Kucerovsky


sabato 21 marzo 2015

Anders als die Andern (Different from the others)

Anders als die Andern (Different from the others) e' un film muto Tedesco del 1919, che parla apertamente di omossessualita'.
La storia narra di Paul Körner, un famoso violinista, che si innamora, ricambiato, di un suo allievo, e per questo motivo viene ricattato.


(Conrad Veidt e Fritz Schulz)

Il film si sviluppa analizzando con grande realismo i sentimenti, le paure, la condizione esistenziale di un omosessuale nella Germania dei primi novecento, dove era in vigore il paragrafo 175, piu' volte citato nella storia, che si riferisce ad un articolo del codice penale Tedesco, rimasto in vigore sino al 1994, che considerava i rapporti omosessuali come un crimine.
Pur presentando teorie ormai superate, trovo questo film molto bello, e trovo che dovrebbe essere visto da molti ai nostri giorni.
Conrad Veidt che adoro, offre anche in quest'occasione una prova di recitazione magnifica, e il modo in cui l'intera storia viene narrata, e' estremamente rispettoso, delicato e vero, considerando l'epoca. Non vi ho trovato forzature, solo tanta realta'.
Guardatelo, merita tantissimo.



Qua il link per vederlo integralmente su Youtube
Pagina Wikipedia dedicata.

giovedì 12 marzo 2015

The Snowman

Complice un periodo di scarsa creatività letteraria, quest'oggi mi sono finalmente decisa a guardare un film di animazione, archiviato da tempo nella mia lista di cose da vedere.
Ho scoperto l'esistenza di The Snowman grazie a Tumblr. Uno dei blog che seguo, mise in bacheca un set di gif animate che mi incuriosirono molto, e così andai a cercare il film su YouTube, trovandolo.



The Snowman è un film Inglese del 1982, (il termine più corretto sarebbe special di natale ma vabbè...) tratto dall'omonimo libro per bambini di Raymond Briggs.
The Snowman è un libro di sole illustrazioni, ed il film è esclusivamente musicale, privo di dialoghi.
Si tratta di un'animazione realizzata disegnando su pellicola, tramite l'utilizzo di pastelli, pastelli a cera, ed altri media tradizionali.
L'effetto è fiabesco e delicato, sembra di vedere il libro prendere vita!
Il film narra di un bambino euforico per la caduta di una copiosa nevicata, che decide di realizzare un grande pupazzo di neve.
Allo scoccare della mezzanotte, il pupazzo prende vita.
La prima parte della storia, narra di come lo Snowman parta all'esplorazione della casa dove abita il bambino, il quale gli mostrerà tutte le “meraviglie” che essa contiene, suscitando in lui interesse e stupore.
Nella seconda parte, il pupazzo di neve porterà via con sé il bambino in un viaggio fantastico, che li condurrà (volando), sopra città e paesi, sino a quando i due approderanno ad una foresta popolata da altri pupazzi, nella quale incontreranno Babbo Natale.



Questa fase del racconto viene impreziosita e sottolineata dalla splendida canzone “Walking in the air”, e presenta panorami riconducibili alla città di Brighton nel sud est dell'Inghilterra, luoghi ben noti a Briggs, il quale vive nella zona dal 1961.
L'animazione differisce dal libro in vari punti, cambiati per dare un taglio spiccatamente natalizio all'insieme.
Nella storia originale il bambino non ha nome, mentre nel film è chiamato James.
Questo dettaglio venne aggiunto da una delle animatrici, e si riferisce a quello del suo fidanzato dell'epoca, divenuto poi suo marito.
Dai commenti che ho sbirciato sotto il video, mi pare di aver capito che questo piccolo film, è divenuto negli anni un grande classico natalizio per le famiglie inglesi, e devo dire che capisco perfettamente il motivo di questa scelta.
The Snowman sono 25 minuti e rotti di poesia ed innocenza, che tutti i bambini (cresciuti e non) dovrebbero vedere.
Consiglio caldamente la visione di questo piccolo frammento di infanzia e meraviglia, ricordandovi che potete trovarlo per intero su YouTube.



lunedì 9 marzo 2015

The well by the house on the hill

Rieccomi ad aggiornare in tarda ora, e dopo diverso tempo.
L'insonnia, a volte, non è poi tanto male.
Quest'oggi vorrei parlarvi di uno dei tanti progetti artistici, che ho scovato tramite Tumblr.
Ricordate il post su Rubyetc? Anche lei fa parte delle mie belle scoperte, ma stavolta non scriverò di disegni e brevi strisce a fumetti, ma di un webcomic vero e proprio, intitolato “The well by the house on the hill”.
Si tratta di una serie in Inglese a capitoli, scritta e disegnata da Mariana (Mari) Costa.


(La cover del fumetto)

Marie Sanghi, una babysitter diciassettenne amante di vestiti vintage ed aeroplani, durante una normale serata lavorativa, muore in maniera accidentale trasformandosi in fantasma.
Incontrerà Dakota “Cody” Lefebvre, spettro di un ragazzo dodicenne ucciso durante una rapina, che inizierà a farle da maestro, nel difficile momento di passaggio tra vita e morte, spiegandole come sfruttare al meglio la sua nuova condizione di fantasma.


(Marie Sanghi)

La narrazione è fluida, gentile ed innocente, esattamente come i disegni dalle linee pulite e morbide, che ricordano tanto le illustrazioni di libri per bambini.
I colori sono giocati su di una tavolozza dolce e pastellosa, con una sorta di luce calda che domina ogni cosa, virando ogni colore verso tonalità riposanti, capaci di creare un insieme unico ed armonico, gradevolissimo da vedere.
Marie, la protagonista, è adorabile con il suo aspetto antiquato, l'animo limpido, e l'infinita bontà del suo cuore.

(Dakota “Cody” Lefebvre)

Cody fa da controparte sia cromaticamente che a livello caratteriale, con i suoi modi spicci e sarcastici, e la ferma convinzione che i fantasmi debbano usare i mezzi a loro disposizione, per vendicarsi dei vivi.
La storia è giunta al terzo capitolo, e potete trovarla sia su Tumblr che nel sito Mari Comics. Nonostante si tratti di un tema già raccontato (mi viene in mente Beetlejuice), trovo che Mariana abbia azzeccato una formula vincente per rendere la narrazione originale, grazie alla semplice dolcezza di personaggi, colorazione e disegni.
Insomma, io credo meriti una visione. In quanto a me, sono impaziente di capire quali sorprese l'autrice abbia in serbo, e come proseguiranno le avventure di Marie Sanghi e del suo biondo “Guru” Dakota.