lunedì 11 dicembre 2017

L'Inferno - 1911

L’ Inferno è un film muto del 1911 di produzione Italiana.
Primo lungometraggio Italiano venne prodotto dalla Milano Films, una delle maggiori case cinematografiche del paese.
L’ Inferno è un adattamento del primo cantico della Divina Commedia, dal quel differisce in alcuni punti e dettagli.
Complessivamente l’opera viene tutt’ora considerata come una delle più fedeli rappresentazioni dantesche mai realizzate.
La pellicola prende spunto per le proprie scene, dalle incisioni di Gustave Doré.
Strutturata in 54 scene, presenta intermezzi con stralci tratti dall’immortale poema di Dante e frasi in prosa, coniate per l’occasione.
Il film, per la sua complessità, venne girato nel corso di tre anni, e presenta un quantitativo straordinario di effetti speciali di vario tipo, e comparse.
L’inquadratura è a camera fissa, con occasionali spostamenti laterali che aiutano a rendere meno monotona l’impostazione delle scene.
Assente la presenza di primi piani o carrellate, tecniche ancora non sviluppate all’epoca.
In compenso, come accennato in precedenza, gli effetti speciali sono incredibilmente ben fatti ed interessanti.



Il cinema all’epoca era più improntato sull’intrattenimento e sullo “stupire” lo spettatore, e dunque gli effetti speciali rivestivano un ruolo fondamentale.
Sovrimpressioni, fondali neri, uso di fumo, esplosioni, personaggi che appaiono e scompaiono o volano e molto altro, vengono esibiti all’interno della pellicola in compagnia di una scenografia affascinante, ed un uso massiccio delle comparse.
Queste, recitano prevalentemente nude, cosa che mi ha sinceramente stupita.
La realizzazione delle scene si rivela accurata, persino maniacale.
Ho notato come le inquadrature a campo lungo e medio, siano costruite seguendo le regole della fotografia.
Più volte mi sono ritrovata a sorridere notando diagonali, linee di forza, sulle quali la scena si regge, e che nella loro semplicità danno leggerezza ed eleganza.
La versione che ho visionato (di eccellente qualità) e che vi consiglio, è stata caricata nel canale YouTube di Mike Kiker.
Questi è l’autore della colonna sonora che accompagna l’intera pellicola.
La versione da lui curata è peculiare, poiché si tratta di una copia dell’Inferno proiettata al pubblico con la colonna sonora eseguita in diretta, e praticamente improvvisata a seconda di quanto ciò che accadeva sullo schermo ispirava allo stesso Kiker.
Interessante ciò che scrive nella descrizione del video.

I was asked by the organization Cinema Ray in early September 2016 to perform a live score with a silent horror film, as a part of their month-long "Silent Screams with Live Music" series. Of the choices I was given, "L'Inferno" was the first film that I watched and even before finishing it or watching any of the other films, I knew that this was the film meant for me. I was disturbed on a psychic level, yet intrigued by what amazing feats the filmmakers had accomplished in their day. With the exception of the Overture (recorded in September 2016) and a few recurring themes, this score was about 95% improvised. I worked up various sounds and progressions, but didn't decide on a set structure until within the performance itself. I just reacted naturally to the feel of the film as it progressed. This was an absolute labor of love to put together with Rich and Allison from Cinema Ray and to release. Enjoy with an open mind. - Mike Kiker, 4/27/2017

Il film venne restaurato nel 2006, e ripubblicato con una colonna sonora curata dai Tangerine Dream. (suppongo tenterò di cercarla, sebbene sappia poco e nulla del gruppo, ed in generale il prog-rock/psichedelia non siano generi che prediligo)
Ho trovato la visione di quest’opera davvero interessante.
Gli effetti speciali, la recitazione non troppo eccessiva, la ricostruzione delle scene mi hanno sinceramente affascinata e stupita.
Trovo che il regista abbia fatto un lavoro mirabile; non vi è nulla fuori posto.
Comparse, attori, effetti speciali, tutto gioca in perfetta armonia confezionando un prodotto che tutt’ora brilla per il suo altissimo livello.
Non a caso l’Inferno si rivelò un grande successo di pubblico e critica sia a livello nazionale, che internazionale.
Vi lascio il link, invitandovi caldamente a visionare questo piccolo capolavoro Italiano.


giovedì 7 dicembre 2017

HÄXAN - 1922

Amo i film muti perché sono crudeli.
Nella loro essenzialità e mancanza di suoni, lasciano alla potenza di espressioni ed immagini il compito di raccontare.
Durante le mie scorribande curiose tra video musicali e articoli scovati su social ed altro, spesso mi imbatto in piccole perle.
Questa volta la mia curiosità è stata portata lontano dal video che potete vedere aprendo il link.
Il brano è di Beta Evers, un’artista Tedesca, specializzata in elettronica minimale e non dalle sonorità alquanto dark, e una certa predilezione per temi come BDSM ed affini.
Il video è un fanmade, che l’artista ha molto apprezzato.
Presenta un suggestivo montaggio di immagini tratte da HÄXAN un docufilm svedese del 1922, il cui argomento è la storia della stregoneria, unite ad altre appartenenti ad una differente pellicola che spero di trovare e visionare.



Mescolando informazioni storiche e ricostruzione cinematografica, Häxan porta lo spettatore in un viaggio a tratti angosciante nelle credenze popolari su demoni e streghe, il ruolo dell’inquisizione, modalità di interrogatorio e torture.
Si analizza infine, usando il metro della scienza medica dell'epoca, il peso che il disagio mentale ha ed ha avuto nella psiche di quelle donne considerate come streghe.
Un film scarno e potente, che mette in luce in modo semplice ma incredibilmente efficace tutta una serie di orrori legati alla stregoneria.
Sul finale, ho pianto.
Ho pianto, perché pur con tutte le limitazioni dell’epoca, si mostra come nonostante i secoli siano trascorsi, qualunque donna od individuo dai comportamenti anomali venga bollato, discriminato e rinchiuso in cliniche, dove viene trattato con metodi forse più umani e non cruenti come quelli dell'inquisizione, ma che fanno ugualmente capire come per la stragrande maggioranza delle gente nulla sia realmente cambiato.
La diversità, fa paura.
Tutto ciò che non si può spiegare o dominare un tempo veniva attribuito al demonio, ora ad altre circostanze, ma l’atteggiamento tenuto da chi non sa e non soffre, è il medesimo.
Noi, donne che silenziosamente annaspiamo sotto il peso di una mente incapace di assolvere decentemente al proprio dovere, siamo le nuove streghe.
Facciamo spavento, esattamente come quelle donne che in tempi antichi solo per il fatto di essere in qualche modo “diverse”, venivano torturate e messe al rogo.
Consiglio vivamente la visione di questo film, specie se amate il cinema muto e temi legati a stregoneria, e condizione femminile nei secoli passati.
La copia che ho visionato ( e della quale metto il link a termine del post) è di qualità straordinaria, e merita di essere vista in tutta la propria feroce bellezza di immagini, temi e chiaroscuri.
La recitazione è molto bella.
Non vi sono eccessi di tipo espressionista, è tutto molto misurato e per certi versi “reale”.
Buona visione.

giovedì 17 agosto 2017

Johanne

Su Instagram, si fanno incontri strani.
Quando controllo chi abbia messo like ai miei post di street art (se volete vederli, cliccate QUA) spesso incappo in personaggi singolari, a volte imbarazzanti.
A volte, invece, trovo soggetti interessanti.
A volte, invece, trovo un piccolo studio di animazione, in grado di produrre un corto delizioso che ieri notte ho gustato in santa pace, restandone piacevolmente impressionata.
Ora, non immaginate chissà che; è “solo” animazione 2D fatta con il cuore, dai colori gentili ed il tratto rotondo, quasi infantile.
Però mi ha conquistata, e dunque ne parlo in questo post.
Lo studio del quale parlo, è il Dragonbee Animation.
Di base a Londra, produce, come dicono nel loro sito: “unique and inspired animation.”
L’opera che vi propongo si intitola “Johanne.”




Delicata, musicale, morbida.
E piena di sorprese.
La storia, sviluppandosi in poco più di tre minuti ci porta per mano in un crescendo, che credo vi stupirà.
E non dico altro, perché altrimenti, che gusto c'è?
Qua i link per sito, corto e altro.
Buona visione!

Dragonbee Animation: 


domenica 13 agosto 2017

Basilico'

Possiedo diverse graphic novel accumulate grazie alle promozioni BAO (e non solo), che da lungo tempo giacciono nel mio smartphone in attesa di essere lette.
Prediligo il formato per cellulare perché… Non ho spazio per stivare i volumi, e tanto meno possibilità di acquistarli in altro modo.
Inoltre, la notte è il momento ideale per mettermi a leggere.
Ieri sera, aprendo Play Books, ho avuto un’idea; anziché leggere uno dei titoli in archivio ne ho acquistato un altro, che da tempo solleticava la mia fantasia.
L’ho letto, e mai soldi furono tanto ben spesi.
Basilicò di Giulio Macaione, è un piccolo, delizioso spaccato di realtà, insaporito da alcune ricette della cucina Italiana.



Una madre, cinque figli, un differente golosissimo piatto per ciascun figlio, e basilico a volontà.
La pianta dalle proprietà non solo aromatiche ma anche magiche è presente in ciascuna pietanza, e lega ogni elemento della narrazione con un unico verde filo di profumo.
Non aspettatevi tuttavia qualcosa di unicamente nostalgico e dolce.
Un libro dove la famiglia viene esaltata al suo massimo, in quel modo un po’ fasullo, da spot anni 80.
Basilicò regala un affresco dove tra un piatto e l’altro si scopre la meschinità dei rapporti familiari, e il lettore non può fare a meno di venire risucchiato nelle vite dei protagonisti, collegando poco a poco ogni frammento sino a comporre un quadro che differisce totalmente dall’idea che l’inizio del libro poteva suggerire.
La struttura del racconto, è peculiare.
Alla realtà dei giorni nostri si contrappongono pagine color seppia che ci fanno tornare nel passato, ripercorrendo l’esistenza di Maria, la matriarca, la madre dei ragazzi protagonisti.
Una madre sola, volitiva, che governa le vite di tutti con fermezza.
Poi, vi sono le ricette.
Ogni capitolo dedicato alla modernità si apre con la ricetta di un piatto, legato indissolubilmente al figlio del quale il capitolo narra.
Pian piano ogni elemento emerge, e lo fa con grande fluidità e naturalezza.
Il lettore viene sorpreso o si sorprende a capire cosa si celi dietro un comportamento, un’abitudine, un indizio accennato, che diviene improvvisamente chiaro.
Magia, amore, egoismo.
La ferrea convinzione di essere nel giusto, a discapito di ogni altra cosa.
Basilicò, è tutto questo. Non intendo dire troppo, perché vorrei che voi tutti lo leggeste.
Sarebbe un piccolo regalo a voi stessi.
Ho adorato lo stile grafico, le inquadrature.
Il modo composto e bellissimo in cui ogni scena si svolge, correndo via.
L’ho letto tutto d’un fiato, persa in un piccolo mondo magico che solo una storia coinvolgente può creare.
E alla fine mi sono ritrovata in preda al solito batticuore e struggimento, tipico di quando leggo qualcosa di davvero bello.
Qualcosa che vorrei essere in grado di scrivere.
Quindi, ribadisco, date a Basilicò la possibilità di affascinarvi.
Leggetelo, e poi se vi va, ditemi cosa ne pensate.


martedì 8 agosto 2017

Dopo lungo tempo...

Rieccomi dopo MESI.
Non e' che mi manchi il materiale per i post, manca la voglia di scriverli.
Ma questo, dovevo condividerlo.
L'autore dell'opera e' Stacey Thomas.
Trovate il suo Tumblr QUA.